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IL FLAGELLONE!!! Di chi vuol leggere …a volte ritornano! La prima domenica dopo la Pasqua cristiana ha visto oltre alla ripartenza in Qatar del motomondiale, anche lo svolgimento di una manifestazione molto attesa da tutti gli appassionati di motori sparsi nel mondo. La terra del radicio trevisan ha ospitato, in quel di Caselle di Altivole, la seconda edizione del memorial Renzo Sernagiotto, appuntamento valido come seconda prova del campionato nordest nonché del Trofeo Lecont e ovviamente Trofeo Pista Verde, senza scordare la prima prova del campionato del mondo di Giro giro tondo. Aggiunta al sempre presente e ricco di emozioni e generosità Phenomenal Racing Legue. Ma l’evento più atteso da ogni essere vivente presente sulle terre emerse del globo era il ritorno del Tabacaro in una gara titolata! Ebbene si miei cari dementi che seguite questa rubrica! Tra le file della compagine chiamata a rappresentare il PKC sui campi di gara vi era anche lui. Come seconda guida del FTM corse a fianco del quasi inossidabile Mauro Spina con totale disprezzo del pericolo e senza alcuna dignità per la propria persona si è presentato a sul tracciato della Marca trevigiana a donare senza risparmio alcuno una giornata di spettacolo – o meglio –SPETTACOO. Intervenuto a dare manforte e sostegno alla realizzazione di tale titanica impresa il pittore Michelangelo Fasolo. Generoso come sempre in pista e fuori, il geniaccio di Villa di Teolo, ha deliziato e sbalordito tutti gli appassionati di tecnica con le sue intuizioni e realizzazioni (trattate nell’angolo della tecnica) che lo proiettano sempre un passo, anzi ad un semaforo, davanti agli altri. Cronaca (nera) della gara.Testo di el tabaccaro , foto el fagiano Fin dai giri di prova libera del mattino su pista bagnata dal temporale notturno, che ha fatto temere per la mancata partecipazione del funambolo Furlan, si intuiva che la giornata sarebbe stata densa, ma che dico pregna anzi impestata di momenti emozionanti. Con l’asfalto simile al “saon” la KF4 – TAG vedeva al via i ben 12 iscritti con il coltello tra i denti e la forchetta in mano. Con Spina che si impone subito come riferimento tra i Touch and Go, Furlan a passeggio e il Fasolo in prova di carburazione, i KF4 dimostravano che una volta risolti i problemi di gioventù non ce n'è più per nessuno. A parte qualche fenomeno, infatti sono loro fin dalle prime battute a imporre le regole del gioco. Nelle qualifiche - che leggete a parte- il pittore strappa il secondo posto tra i TAG e il sesto assoluto a due decime e mezzo dal pilota del FTM, Spina. Probabilmente sarebbe stato un paio di posizioni avanti se il tabacaro non lo avesse rallentato nel giro buono. Quest’ultimo si presenta in griglia 11esimo assoluto e quarto tra i TAG. Prefinale amara per il pittore che si vede sfumare la possibilità di ben figurare a causa di un imbrattaggio del suo Super Rok. La partenza ripetuta più volte a causa d’incomprensioni tra poleman e il resto del mondo, ha infatti visto il braccio alzato del Fasolo con il pugno chiuso a far capire che la sua aggressività stava già uscendo nel giro di lancio. Uscito come sempre indenne dal classico mucchio della prima curva, Spina si invola per il terzo posto che terrà fino alla fine e aspetta un generoso e inesorabilmente penultimo Furlan in bilancia per le operazioni di pesatura. ”A lo ciapo par el coeo chel puteo !!!” il commento post gara del pittore. La finale vede il solito fenomeno, sempre presente in ogni gara che meriti di chiamarsi tale, che tampona, aggancia e mette fuori gioco l’avversario che lo precede già nel giro di allineamento. Per staccare i mezzi si rende necessario l’intervento dei meccanici che devono smontarli per portarli via. Ma è come al solito la prima curva, che focalizza l’attenzione dei tifosi e dove ci si deve soffermare con una minuta descrizione dell’accaduto per poter fare capire anche ai posteri l’emozione provata in quei concitati istanti. Come in prefinale, il mucchio selvaggio si blocca causando caos: l’ottimo Furlan si attacca al freno e coppie un perfetto 180 gradi. Sfilato da tutti i concorrenti ed evitato come un capitello posto al bivio di una strada, si convince di essere baciato dalla fortuna per non aver terminato la gara e carriera in un frontale. Ma da lontano arrivava una freccia verde. Il pittore attardato nuovamente da problemi alla carburazione – si scoprirà poi che aveva chiuso il tubo della miscela oltre il necessario interrompendo il flusso…- giungeva di gran carriera finendo la sua corsa addosso all’inerme Furlan. Spoiler danneggiato ma rapida ripresa per quest’ultimo, mentre il Fasolo terminava definitivamente la gara con il paraurti che bloccava la ruota posteriore. “ A go pensa de verlo copà” dichiarava alla stampa Fasolo mentre Furlan diceva “ …ma deo ca!! non te me ghe mia visto?”. Spina si metteva al sicuro per la vittoria finale mentre Furlan rovinava una rimonta fatta sempre di traverso con staccatone al limite, per una ruota messa un po’ troppo oltre il cordolo. 2° Prova Trofeo Alpe Adria Pista Verde Risultati di TAG - Qualifiche | Pos | Num. | Nome | Classe | Tempo Migliore | Nel Giro | Diff | | 1 | 1 | Andrea Anastasio | KF4 | 36.430 | 8 | | | 2 | 2 | Eddy Mamprin | KF4 | 36.453 | 9 | 0.023 | | 3 | 27 | Mauro Spina | TAG | 36.798 | 9 | 0.368 | | 4 | 3 | Alessandro Zamprogno | KF4 | 36.928 | 14 | 0.498 | | 5 | 5 | Michele Fasolo | TAG | 37.149 | 8 | 0.719 | | 6 | 4 | Denis Ottanian | KF4 | 37.192 | 14 | 0.762 | | 7 | 35 | Monica Carlin | KF4 | 37.319 | 9 | 0.889 | | 8 | 18 | Simone Benozzi | TAG | 37.358 | 8 | 0.928 | | 9 | 48 | Denny Prescianotto | KF4 | 37.554 | 10 | 1.124 | | 10 | 21 | Nicola Furlan | TAG | 37.693 | 8 | 1.263 | | 11 | 15 | Gabriele Zanchin | TAG | 37.825 | 7 | 1.395 | | 12 | 59 | Enrico Maria Bettini | ROTAX DD2 | 37.966 | 7 | 1.536 | Generato su 11/04/2010 11:30 Risultati di TAG - Prefinale | Pos | Num. | Nome | Classe | Giri | Tempo Totale | Diff | | 1 | 1 | Andrea Anastasio | KF4 | 14 | 8:40.373 | | | 2 | 2 | Eddy Mamprin | KF4 | 14 | 8:41.126 | 0.753 | | 3 | 27 | Mauro Spina | TAG | 14 | 8:46.201 | 5.828 | | 4 | 3 | Alessandro Zamprogno | KF4 | 14 | 8:49.534 | 9.161 | | 5 | 4 | Denis Ottanian | KF4 | 14 | 8:55.043 | 14.670 | | 6 | 35 | Monica Carlin | KF4 | 14 | 9:00.121 | 19.748 | | 7 | 18 | Simone Benozzi | TAG | 14 | 9:01.203 | 20.830 | | 8 | 15 | Gabriele Zanchin | TAG | 14 | 9:02.621 | 22.248 | | 9 | 48 | Denny Prescianotto | KF4 | 14 | 9:03.519 | 23.146 | | 10 | 21 | Nicola Furlan | TAG | 14 | 9:07.829 | 27.456 | | 11 | 59 | Enrico Maria Bettini | ROTAX DD2 | 14 | 9:14.682 | 34.309 | | DNF | 5 | Michele Fasolo | TAG | | 4.585 | DNF | Generato su 11/04/2010 15:12 Risultati di TAG - Finale | Pos | Num. | Nome | Classe | Giri | Tempo Totale | Diff. | Commento | | 1 | 1 | Andrea Anastasio | KF4 | 16 | 10:04.878 | | | | 2 | 27 | Mauro Spina | TAG | 16 | 10:09.804 | 4.926 | | | 3 | 35 | Monica Carlin | KF4 | 16 | 10:15.962 | 6.158 | | | 4 | 3 | Alessandro Zamprogno | KF4 | 16 | 10:20.553 | 4.591 | | | 5 | 15 | Gabriele Zanchin | TAG | 16 | 10:23.070 | 2.517 | | | 6 | 18 | Simone Benozzi | TAG | 16 | 10:25.145 | 2.075 | | | 7 | 59 | Enrico Maria Bettini | ROTAX DD2 | 15 | 9:54.257 | 1 Giro | | | 8 | 21 | Nicola Furlan | TAG | 15 | 10:02.064 | 7.807 | | | 9 | 2 | Eddy Mamprin | KF4 | 14 | 10:20.745 | 1 Giro | | | DNF | 5 | Michele Fasolo | TAG | | 3.377 | 14 Giri | | | DNS | 4 | Denis Ottanian | KF4 | | | | | | DNS | 48 | Denny Prescianotto | KF4 | | | | | Generato su 11/04/2010 17:26 Il pagellone Spina : Voto 8 La sua esperienza paga e lo porta ad uscire dai grovigli. Vittoria di classe ma contro i giovani e rampanti KF4 c’è poco da fare. Furlan : Voto 5 Va bene lo spettacolo ma da un fenomeno come lui al rientro ci si aspettava di più Fasolo : NC (che non significa notevoli capacità inespresse) Purtroppo il Colin Chapman degli Euganei non può dimostrare tutto il suo potenziale a causa dei due ritiri, e per questo non può essere valutato. Ma il suo genio ci ha regalato primizioe tecniche di non poco tempo. Vince comunque il premio “load and reload” e il premio della giuria per il miglior piazzamento come “el zoba” perché dai box al parco chiuso, dalla pregriglia alla gara (Furlan docet) mette sempre il kart dove non deve, Organizzazione : voto 4 dieci minuti dieci e con cattiveria per i concorrenti delle categorie interessate da gare bagnate per permette di attrezzarsi per il bagnato e tutta la calma per le premiazioni. 18.30 ultimo 125 in parco chiuso. 19.40 premiazione. Copeve con un fero rusine! L’angolo della tecnicaFoto, testo e disegni di giorgio delle piole Edizione dedicata interamente o quasi alle intuizioni e opere del Fasolo euganeo. Come noto la distribuzione dei pesi è basilare. Lo studio della ripartizione delle masse spinge il nostro ad arguzie mai pensate: posizionare la batteria dietro il radiatore per sfruttare la massa come forza di carico sulla ruota esterna in appoggio. Altra importante novità riguarda la guidabilità del mezzo e la risposta alla necessità del pilota. I piloti attuali richiedono una corsa del pedale tipo “on – off”. Fasolo per ovviare questa domanda di potenza immediata tira il filo del gas sopra il pedale con un accorgimento semplice ma efficace : un giro di nastro isolante. Un importante innovazione arriva dallo sfruttamento della teoria del pendolo studiata fin da Galieo Galilei applicata al pescante del carburante nel serbatoio. Di questa novità non possiamo ancora rendervi completamente partecipi perché è tenuta gelosamente nascosta dal Michelangelo. Radio box dice che questo sistema permette al pescante di pendolare e di seguire la benzina che si sposta nel serbatoio a seconda dell’accelerazione o frenata. Novità più gustosa riguarda l’acquisizione dati. Sul mezzo di Fasolo era presente un sensore posto sulla corona di derivazione ciclistica per la cattura del dato della velocità di punta. La speed trap del pittore ha registrato valori di 128 km/h che sul tracciato di Treviso significa volare! Questo indica oltre tutto un accurato studio aerodinamico e telaistico del mezzo da parte dell’artigiano di Teolo che con la sua passione e perspicacia ci regala sempre ottimi spunti di riflessione. Un particolare va dato al concorrente n 18. Interessanti le maniglie per il sollevamento del kart dal posteriore…ottime anche come mezzo antintrusione data la sporgenza oltre il paraurti di buoni 10 centimetri. Qualche problema per il trasporto del mezzo che vede il carrello forato per farle fuoriuscire. La motorizzazione ha concesso l’omologa per trasporti eccezionali. Domanda : se proprio necessarie al sollevamento non bastava farle svitabili ??? comunque attenzione Michele Fasolo nuovi protagonisti tecnici si affacciano sul tuo cammino!! 
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